SudAmerica ribelle, Bolivia. Il MAS (Movimento al Socialismo), l’alleanza di sinistra popolare, contadina e indigena, ha vinto le elezioni con un enorme margine di vantaggio e ha la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato.

I golpisti, le destre, gli USA, sono stati sconfitti dal voto popolare.

W il MAS, W la resistenza del Popolo indigeno, W Evo Morales!

Il nuovo presidente sarà Luis Arce, ex ministro delle Finanze di Morales.

Ricchi contro poveri, bianchi delle regioni orientali contro indigeni – per lo più Aymara -. Le elezioni si sono tenute in un clima teso e polarizzato tra una sinistra contadina e una destra golpista, filo USA e padronale, mossa dalla classe medio-alta, che aveva promosso Il golpe contro il leader socialista Morales che era riuscito – oltre a realizzare uno stato “plurinazionale” (ridando dignità alla stragrande maggioranza degli indigeni) – a sostenere una crescita economica sorprendente in un Continente travolto dalla crisi, e poi fu defenestrato alla terza vittoria a fine 2019, con accuse di brogli, da subito risultate false, come riconosciuto pure dalla stessa Organizzazione degli Stati Americani (che aveva insinuato il dubbio), come riportato dal Washington Post.

La posta maggiore in gioco: il controllo dei giacimenti di Litio, per lo più sottostanti al Salar de Uyuni, un gigantesco lago di sale posto sull’altipiano Andino della Bolivia meridionale. La lotta era tra lo sfruttamento imperialista della risorsa per arricchire pochi, e il controllo democratico a favore della crescita popolare e nel rispetto dei luoghi. Ha vinto la democrazia!
Del resto la vicenda deve pur far riflettere sul costo della transizione ecologica pagato dai paesi in via di sviluppo verso i quali si spostano le “scorie” del nostro salto ecologico.

A nulla, in definitiva, è valso alla lunga l’intervento dell’esercito con un golpe strisciante, la presidenza transitoria di un blocco reazionario animato da un desiderio di rivalsa e di vendetta, complice pure il ciclone della pandemia che ha colpito 139 mila persone e provocato più di 8 mila vittime.